Chi siamo - Associazione volontariato Grisù

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Chi siamo

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L'associazione è costituita, ai sensi della legge 266/91,Come: Associazione di Volontariato denominata
"
Gruppo di Volontariato di protezione civile GRISù".
con sede a Rende (cs), viale Somalia n 234.
L'associazione ha come scopo di:
Prestare il proprio contributo tecnico ed umano a mezzo di propri associati nell'attività di protezione civile,nella previsione,prevenzione e soccorso in materia di calamità ovunque;
Si richieda la necessità dell'intervento,prevalentemente su tutto il territorio nazionale; le attività di formazione,informazione e aggiornamento rivolto al mondo della scuola,ai docenti,agli studenti di ogni organo e grado,comprese collaborazioni con associazioni ed enti che operano nella scuola sul settore protezione civile,tutela della salute,salvaguardia dell'ambiente,infortunistica,ecc.
La salvaguardia, la valorizzazione ed il recupero del patrimonio artistico, architettonico, culturale e paesaggistico;
Avanzare proposte agli enti pubblici e privati, partecipando attivamente alle forme decentrate dell'amministrazione pubblica, per un adeguata programmazione delle iniziative atte a realizzare gli scopi dell'associazione e dello statuto.
L'Associazione ha ed avrà come principi fondamentali la costituzione italiana, la legislazione vigente e lo Statuto sociale che ribadisce: l'assenza di fini di lucro, l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, l'elettiva e la gratuità delle cariche sociali, la sovranità dell'assemblea dei soci, il divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle economiche marginali, la libera e volotaria adesione all' associazione, il funzionamento basato sulla volontà democratica espressa dai soci.

In particolare Il Gruppo di Volontariato di Protezione Civile Grisù, agisce per sviluppare la crescita di una coscienza di massa, per favorire e stimolare forme di autorganizzazione e di formazione della popolazione per realizzare le finalità enunciate.

Per il perseguimento dei propri scopi, l’Associazione potrà, inoltre, aderire anche ad altri organismi con cui condivide finalità e metodi, nonché collaborare con Enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie.



Nozioni sulla Protezione Civile




Il Dipartimento della Protezione Civile è l'organo nazionale che in Italia si occupa della previsione, prevenzione e gestione degli eventi straordinari.

Dal 1992, con legge nº 225 è posto direttamente sotto la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in quanto un singolo Ministero (prima del 1992 ne era responsabile il Ministero dell'Interno e prima ancora era un ministero autonomo), non sarebbe sufficientemente competente in materia visti i numerosi settori dei quali il Dipartimento si occupa.

Col termine Protezione Civile s'intendono tutte le strutture e le attività messe in campo dallo Stato per tutelare l'integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi. La legge che disciplina il Sistema Nazionale della Protezione Civile è, appunto, la legge 225/92.

Il servizio si occupa quindi delle problematiche legate alla previsione e prevenzione dei rischi che insistono sul territorio e di far fronte alle eventuali emergenze per limitare le conseguenze negative che qualsiasi disastro naturale o causato dall'uomo, può avere sulla comunità.

Trattandosi di un "sistema", è evidente che la Protezione Civile italiana si serve, sia in tempo di pace che in emergenza, di tutte le forze già esistenti, nonché di un grosso numero di volontari.

Con Decreto del 17 Dicembre 2009, diventa una società per azioni, cessando di essere ente pubblico sottoposto alle leggi antitrust per le gare d'appalto e al controllo contabile della Corte dei Conti.

Con la legge nº 473 del 1925 il soccorso alle popolazioni colpite da eventi calamitosi viene delegato al Ministero dei Lavori Pubblici, ed al suo braccio operativo rappresentato dal Genio Civile, con il concorso delle strutture sanitarie. Negli anni 1950, 1962 e 1967 vengono infruttuosamente presentati progetti di legge specifici. La prima vera svolta si ha nel 1970: infatti vede la luce la legge nº 996 dal titolo «Norme sul soccorso e l'assistenza alle popolazioni colpite da calamità». Si hanno, così, per la prima volta, disposizioni di carattere generale che prevedono un'articolata organizzazione di protezione civile; ancora però non si parla di previsione e prevenzione.

Rovinosi terremoti avevano colpito e devastato nel 1976 il Friuli e nel 1980 vaste zone della Campania e della Basilicata. In tali occasioni il governo per far fronte all'emergenza nominò un Commissario Straordinario, Giuseppe Zamberletti, come previsto dalla legge nº 996 citata poco prima. Zamberletti viene considerato come il padre fondatore dell'attuale sistema della Protezione Civile italiana. Con il decreto legge nº 57 del 27 febbraio 1982 (convertito nella legge n. 187 dello stesso anno) Zamberletti viene nominato a capo del nuovo Ministero per il Coordinamento della Protezione Civile, che nella sua attività si avvarrà del Dipartimento della Protezione Civile, istituito con DPCM del 22 giugno 1982.



Con la Legge n. 225 del 24 febbraio 1992, dopo ventidue anni dalla legge del 1970, nasce il Servizio Nazionale della Protezione Civile, con la cui istituzione la struttura di Protezione Civile del paese subisce una profonda riorganizzazione, realizzando molte delle prefigurazioni di Zamberletti e dei suoi tecnici.

Con la Riforma Bassanini del decreto legge nº 300/1999, viene prevista l'istituzione dell'Agenzia per la Protezione Civile, che non vedrà mai la luce, e sarà formalmente abolita nel 2001, confermando i pieni poteri al Dipartimento.

Il ciclo si chiude con la riforma del titolo V della Costituzione (legge costituzionale 3/2001), che ha inserito la Protezione Civile fra le materie a legislazione concorrente stato-regioni.




 
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